Ha senso essere alla moda?

Pubblicato il da Widenous

Sempre più bambini complessati e sempre meno cervelli pensanti. Intrappolati in un mondo di soup opera e sigarette, le nuove generazioni si permettono brillantemente di buttare via il loro essere persone, per trasformarsi in tipi "alla moda". 

 

Per intenderci, la moda di cui si parla oggi, e della quale il significato è piuttosto storpiato, è un insieme di atteggiamenti, comportamenti, vestiti, musiche da ascoltare che, ripetute da diverse persone, diventano popolari. Ma queste persone..chi sono? Ogni volta che vedo in giro un nuovo orologio gigantesco e bruttissimo, o dei pantaloni "Frankie's Garage" o come diavolo si scrive che non fanno altro che essere la brutta copia di un pijama con mille spifferi, mi chiedo che senso ha essere alla moda al giorno d'oggi.

 

Questo tipo di moda rischia di portarci a smettere di pensare, come in parte succede già. Prendiamo per esempio un brufoloso tredicenne di nome Gianfranco, che chiameremo affettuosamente Gianfri.

 

Ebbene, Gianfri ha dei problemi a relazionarsi con i suoi coetanei...perchè non fuma. Certo, preferisce usare la testa e non fumare sigarette ad un'età dove ancora i polmoni devono svilupparsi...fatto sta che però non ha un pacchettino da 10 delle marloboro più leggere della terra in tasca per farsi figo.

Gianfri, inoltre, è così "sfigato" che non ascolta la musica house, anzi, in quanto chitarrista ama i Pink Floyd, i Led Zeppelin e pure Pino Daniele (sull'ultimo però ci ha riflettuto diverse volte prima di ascoltarlo). Non segue i gossip e...fondamentalmente...non fa un cazzo di niente considerato "alla moda".

 

In questo circolo vizioso, però, della moda...si sente un pochino escluso, ecco che allora accende la sua prima lucky strike, inizia a mettere delle scarpe fosforescenti manco avesse 2 anni e parla in un modo nasale mettendo degli ambigui cioè all'inizio, in mezzo e alla fine delle frasi.

 

Se a scuola viene richiesta l'analisi della frase "Il gatto è sul tavolo", quello che lui, a furia di stare "alla moda" vede è "Cioè Il gatto cioè è sul cioè tavolo cioè. (cioè)". Dopo appena un mese riesce pure a biascicare il cioè, arrivando alla comune variazione "alla moda" della frase sopra riportata.

 

Cè il gatto cè è sul cè tavolo cè cè cè cè cè.

 

La definizione (un pochino più vera) della moda è la seguente: un comportamento che ci ostiniamo a mantenere per far piacere alle persone e distruggere noi stessi, preoccupandoci di apparire sicuri e perfetti (sottolineo apparire). Tagli alla moda etc. esistono, certo, un basettone irlandese di oggi probabilmente non sarebbe preso seriamente come un tempo, ma fino ad un certo punto!

 

Alla fine Gianfri...muore a 30 anni di overdose di cocaina con pantaloni rosa, scarpe fluo "stilosissime" verdi e un bizzarro buco al posto del lobo dell'orecchio, utilizzato sapientemente dalla madre per appenderci lucchetti.

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