Imparare a reagire - La teoria dell'attaccamento di Bowlby

Pubblicato il da Widenous

Secondo la teoria di Bowlby, uno psicologo importante della seconda metà del 1900, durante la nostra infanzia noi creiamo dei modelli operativi basati sulla teoria dell'attaccamento. In poche parole noi vediamo la madre fare certe cose, o NON fare certe cose e all'interno del nostro io colleghiamo quelle cose, per assonanza o dissonanza, allo sviluppo di una certa sicurezza.

 

Tutto questo per capire che noi creiamo di continuo modelli operativi. Dei modelli che inconsciamente sono entrati nelle nostre reazioni come il togliere la mano da fuoco, o non mettercela nemmeno.

 

Ad una notizia dolorosa o felice noi reagiamo in diversi modi, e ognuno a modo suo. Ma quanto sono giusti questi modelli? si possono cambiare? si devono cambiare?

 

Se analizziamo l'aspetto delle reazioni ai fatti dolorosi notiamo che alcuni si piangono addosso, altri cercano di essere più distaccati e altri crollano in depressione. In casi dove non sopportiamo provare quei sentimenti, rischiando così di allontanarci dalle relazioni con gli altri, dobbiamo imparare a reagire.

 

Reagire significa assimilare il fatto, concepire il pensiero e accettarlo cercando di farci il meno male possibile e rendendolo costruttivo.

Questo tipo di reazioni sono soggettive, e quindi come fare lo si può scoprire solo andando per tentativi, ricordando sempre la frase di Samuel Becket: "Try.Fail.Try Again. Fail Again. Fail Better".

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